mercoledì, dicembre 19, 2007

UCCISO A COLPI DI PISTOLA L'ASINELLO DEI DISABILI
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

In provincia di Frosinone

19 dicembre 2007 - Lo hanno ucciso con un colpo di pistola e poi non contenti, hanno fatto scempio delle sue orecchie e della sua coda. E' morto cosi' tra le piu' atroci sofferenze un asinello che era stato donato al centro diurno disabili di Veroli. L'animale, amatissimo dai frequentatori del centro, persone con problemi di handicap con un'eta' compresa tra i 15 e i 70 anni, veniva tenuto in una sorta di fattoria che i disabili avevano allestito, con l'aiuto del comune, in una zona di periferia ai piedi della suggestiva Prato di Campoli. Il ciuco era la loro attrazione e veniva anche utilizzato per effettuare rigeneranti lezioni di ippoterapia. A trovarlo privo di vita e' stato uno dei tanti volontari del centro diurno, Aurelio Renzi, lo stesso che aveva regalato l'animale. "Non ci sono parole per descrivere un atto del genere. Una vera vergogna. Sia per le modalita' con le quali e' stato ucciso sia per le conseguenze che il gesto ha scatenato - si spiega l'agricoltore -. I nostri ragazzi si erano profondamente affezionati a questo animale e lo tenevano e curavano come se fosse un bambino".

Sul grave episodio stanno indagando i Carabinieri della stazione di Veroli. Nel frattempo i disabili non hanno piu' la loro attrazione. Chissa' se qualche allevatore decide di fare un bel regalo di Natale, almeno per togliere dai loro cuori l'amarezza che ora vi alberga.
(AGI)

postato da BadAngel | 15:45 | commenti

venerdì, novembre 09, 2007

"BIKE SHARING": ARRIVA LA BICICLETTA PUBBLICA CONTRO SMOG E TRAFFICO. 20 MILA BICI ENTRO IL 2008
Da: comune.roma.it
http://www.comune.roma.it

Arriva la bicicletta pubblica contro smog e traffico. 20 mila bici entro il 2008

09 novembre 2007 - Scocca l'ora delle due ruote ecologiche: è il nuovo sistema di "bike sharing", biciclette pubbliche che il Campidoglio metterà a disposizione per spostarsi rapidamente in centro storico. Si comincia il 15 gennaio con la sperimentazione: 250 bici e 22 "ciclo-posteggi" all'interno della zona a traffico limitato (vedere mappa). Poi, dopo sei mesi, l'analisi dei risultati e la pianificazione del servizio fino a 20 mila biciclette in tutta la città entro il 2008.

La fase sperimentale sarà realizzata dalla società "Cemusa – Grupo Fomento Construcciones y Contratas" che si è offerta come sponsor e gestore, a costo zero per il Comune. Vediamo come funzionerà il "bike sharing" nei primi sei mesi:
nei luoghi più frequentati del centro storico, e vicino alle fermate dei mezzi pubblici, saranno installati 22 "ciclo-posteggi" composti da colonnine con lettore magnetico e sistema di ancoraggio per le bici. In tutto, 300 colonnine e 250 biciclette per servire fino a 5.000 utenti. Il servizio in centro storico sarà attivo dalle 7 alle 24.

Per prendere la bici pubblica ci si dovrà rivolgere ai Pit (punti informazione turistica). Si sottoscriverà un modulo di registrazione, si verserà una cauzione di 30 euro (che verrà restituita se si decide di rinunciare al servizio e comunque alla fine della sperimentazione) e si riceverà una tessera elettronica, ricaricabile a discrezione (5, 10, 50 euro…), e un lucchetto.

A quel punto si accosta la tessera al lettore sulla colonnina, che sblocca la bici e fa partire il 'tassametro'. Importante il fattore tempo: dato che l'obiettivo è favorire gli spostamenti brevi e la possibilità di usare la bici in più persone a turno ("sharing"), e considerato che la distanza tra un posteggio e l'altro si copre in pochi minuti, la prima mezz'ora è gratuita. In questo modo la bici può passare da ciclista a ciclista, su tratte brevi, a costo zero.

Scaduta la mezz'ora, scatta la tariffa: un euro per ogni mezz'ora successiva fino alla terza mezz'ora, poi 4 euro per ogni ulteriore mezz'ora. Dopo l'uso, la bici può essere riconsegnata in qualunque postazione (non necessariamente in quella iniziale): si ripassa la tessera sul lettore e si interrompe l'addebito.

Se alla riconsegna della bici non si trovano parcheggi liberi, si può telefonare al numero dedicato, o anche fermare l'addebito via Internet. Se i parcheggi sono tutti occupati, e il gestore risponde che le postazioni libere sono lontane dal punto in cui si trova l'utente, la bici potrà essere legata con il lucchetto in dotazione, nei pressi del ciclo-posteggio. Altra funzione del numero dedicato: informare sulle postazioni più vicine quando l'utente non trova una bici disponibile.

Ad ogni posteggio ci sarà un pannello informativo che indicherà: cartografia del territorio, dislocazione di tutti i posteggi, modalità di accesso, indirizzi dei Pit, riferimenti della società che fornisce il servizio, numero telefonico dedicato e sito Internet. Consultando il sito, ad esempio, gli utenti potranno controllare, inserendo login e password fornite all'atto dell'iscrizione, i transiti effettuati, l'importo utilizzato e il credito residuo.

Gli introiti andranno alla società Zetema, che dovrà reinvestirli in progetti pro-bicicletta e di sviluppo del "bike sharing" – progetti decisi dal Comune –. Controllo e manutenzione di bici e colonnine saranno effettuati a fine giornata. Il sistema è comunque dotato di funzioni di tele-diagnostica, in grado di rilevare subito eventuali disfunzioni.

I sei mesi di sperimentazione serviranno per raccogliere i dati sull'uso del servizio e sui relativi spostamenti: indicatori importanti per 'tarare' al meglio il sistema in funzione delle reali esigenze della mobilità cittadina. Per questo, all'inizio le bici potranno essere noleggiate solo da chi risiede o lavora a Roma. Dopo la verifica dei dati sui frequentatori abituali del centro storico, il "bike sharing" sarà a disposizione anche dei turisti. I dati statistici saranno correlati con quelli già raccolti dall'Atac per conto dell'Assessorato all'Ambiente, nell'ambito del progetto "Spcycles", finanziato con 300 mila euro dall'Unione Europea.

Dopo i primi sei mesi, il Comune pianificherà l'estensione del "bike sharing" in base ai risultati della sperimentazione, per impostare su vasta scala l'uso della bicicletta come alternativa all'auto privata. La gestione del servizio sarà affidata con gara pubblica. Obiettivo strategico, arrivare a 20 mila biciclette pubbliche entro il 2008, con postazioni in tutta la capitale.

Molti, sottolinea l'Assessorato all'Ambiente, i vantaggi legati al "bike sharing". I principali: alleggerire tutto il traffico privato sulle piccole distanze, favorire lo scambio due ruote-mezzo pubblico, offrire un mezzo di trasporto agile e a basso costo (gratuito in formula "sharing"). E ovviamente, contribuire in misura significativa all'abbattimento dello smog.

Altre notizie su
www.assessoratoambiente.it.

postato da BadAngel | 09:08 | commenti

martedì, ottobre 02, 2007

SI STUDIA UN'OASI PER I LUPI NELLE HIGHLANDS SCOZZESI
Da: animali e animali.it
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COn un progetto di reintroduzione

01 ottobre 2007 - Un ritorno alla natura selvaggia, a quelle foreste che tempi addietro, in Gran Bretagna, avevano ispirato miti e leggende. Facendo un piccolo passo alla volta. Questo fine settimana alla corte di Ufton in Berkshire, "The Wolf Conservation Society" ha organizzato una conferenza proponendo un progetto di "reintroduzione" di una specie che da tempo è a rischio di estinzione: il lupo. Secondo quanto riporta il quotidiano inglese The Guardian, l'idea si è ispirata ad un progetto simile condotto negli Stati Uniti, dove dieci anni fa alcuni esperti hanno deciso di liberare 31 lupi selvatici nel parco nazionale di Yellowstone. Da quel piccolo esperimento, sono stati notati cambiamenti di forte impatto ambientale su tutta la regione. Ora a provarci è anche la Gran Bretagna. Nella conferenza di questo fine settimana è stata proposta la realizzazione di una area protetta sulle Highlands scozzesi, dove liberare alcuni di questi animali. Il progetto ha riscontrato segnali positivi, ora si aspetta solo l'ok da parte degli agricoltori e degli ambientalisti. L'esigenza di attuare questo piano per "rivalorizzare" una specie che per anni aveva rischiato l'estinzione sia in Galles che in Inghilterra, è arrivata dopo che in questo ultimo periodo un gran numero di cervi selvatici avevano devastato piante e alberi. Gli "amici dei lupi" sanno peraltro che l'opposizione più decisa potrebbe arrivare dagli allevatori, preoccupati per le sorti del loro bestiame. Il problema poi sarà poi cercare di ricreare un habitat consono a questi animali e soprattutto creare le basi per una certa sicurezza.
(9Colonne)

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mercoledì, settembre 19, 2007

ROMA: ALLARME PER I GATTI DEL COLOSSEO, SONO SPARITI TUTTI
Da: animali e animali.it
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Allarme lanciato su "Il Messaggero

17 settembre 2007 - Sono 'cittadini' di sempre del Colosseo, amati da gattare e turisti stranieri fino a diventare famose star del film di Walt Disney 'Gli aristogatti'. Ora, pero', i gatti del piu' famoso monumento romano sono spariti tutti. Ed una storica gattara riferisce a "Il Messaggero" che i piu' prossimi parenti di Romeo, er gatto der Colosseo della pellicola disneyana, non abitano piu' tra quelle antichissime mura.
La tesi di Annamaria, la gattara che ha lanciato l'allarme con il quotidiano romano, e' che i gatti del Colosseo stiano scomparendo, diminuiendo di giorno in giorno. "Sono gatti conosciuti in tutto il mondo, ma ormai qui e' un disastro e va sempre peggio" dice ancora.
Anche sette anni fa vi fu una strage di gatti, ne furono ammazzati a decine, ricorda il giornale romano. E appena due anni dopo un'altra amante dei piccoli mammiferi scrisse una lettera di denuncia al giornale per aggressioni continue ai gatti del Colosseo.
Annamaria, che si occupa dei gatti del Colosseo da una decina di anni, e' quindi solo l'ultima voce e, a suo dire, le cose non sono andate mai cosi' male. Da centinaia di gatti si e' passati a poche decine di felini all'ombra del monumento simbolo della capitale. Tra i motivi della sparizione, le barriere innalzate per i lavori di restauro che bloccherebbero i movimenti degli animali, poi il disinteresse crescente di passanti e turisti a dare una mano a mantenere una delle piu' famose colonie di gatti romani.
(Rre/Gs/Adnkronos)

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venerdì, settembre 14, 2007

MALTRATTAMENTI DURANTE TRASPORTI, SANZIONABILI ANCHE GLI STRANIERI
Da: animali e animali.it
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A giorni l'entrata in vigore delle nuove sanzioni per il Regolamento comunitario 1/2005

14 settembre 2007 - Entrerà in vigore il 27 settembre prossimo il DECRETO LEGISLATIVO 25 Luglio 2007, n. 151 recante 'Disposizioni sanzionatorie per la violazione delle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1/2005 sulla protezione degli animali durante il trasporto e le operazioni correlate', pubblicato oggi in Gazzetta Ufficiale, che stabilisce le sanzioni relative alle violazioni della norma europea di riferimento in tema di protezione degli animali 'da reddito' durante il trasporto, in vigore da gennaio 2007.
Con nove mesi di ritardo rispetto all'entrata in vigore del Regolamento 1/2005, quindi, l'Italia colma un gravissimo vuoto legislativo durante il quale non e' stato possibile sanzionare in alcun modo i diffusi trasporti di animali ampiamente illegali, seppure documentati. Le grandi industrie della macellazione e dell'allevamento hanno potuto violare le prescrizioni del benessere degli animali, senza che questo abbia comportato per loro alcuna conseguenza. Veterinari attenti all'applicazione della norma, infatti, hanno documentato in questi mesi, violazioni sistematiche ai documenti di viaggio, delle condizioni di trasporto, dei tempi e delle densita' di carico previste.
Violazioni confermate anche dalla LAV che, con un'investigazione condotta nel mese di aprile insieme ad Animals Angels, ha verificato come in Italia, primo Paese europeo per consumo di carne equina, i nuovi requisisti richiesti per il trasporto di equidi siano semplicemente rimasti sulla carta delle norme comunitarie, documentando la violazione totale del trasporto in stalli individuali per i cavalli, prevista dal nuovo Regolamento.
'Rivolgiamo un appello al Ministero della Salute, agli Assessorati alla Sanita' delle Regioni tramite i loro servizi veterinari e a tutte le altre autorita' di controllo operanti sulle strade italiane affinche' inizino al piu' presto una scrupolosa attivita' di controllo delle condizioni di viaggio degli animali, per dare un contributo importante all'applicazione del Regolamento Europeo in vigore da gennaio, comminando le nuove sanzioni - dichiara Roberto Bennati, responsabile Campagne europee della LAV - Proprio uno dei punti piu' importanti del Regolamento, ovvero l'idoneita' degli animali al trasporto, nei mesi scorsi e' stato oggetto di numerose e gravissime violazioni, come nel caso del trasporto di mucche da latte non deambulanti, documentate e denunciate dalla LAV fino ad arrivare nelle aule giudiziarie con l'avvio di importanti processi'.
Il Decreto Legislativo n. 151/2007 prevede sanzioni fino a 15.000 euro nei casi di gravi violazioni al trattamento degli animali, e stabilisce la corresponsabilita' di allevatori e industrie della macellazione nei trasporti effettuati in violazione delle norme.
Altra significativa novita' riguarda l'introduzione del fermo amministrativo per i mezzi di trasporto che violano le norme, anche se di trasportatori esteri. Ricorrendo ai trasportatori esteri, infatti, per decenni sono state violate sistematicamente, e senza conseguenze, le norme sul benessere degli animali, data l'impossibilita' di far pagare le sanzioni a soggetti esteri. Le autorita' di controllo potranno ora fermare i mezzi dei trasportatori esteri fino al pagamento della sanzione, rendendo efficace ed applicabile in maniera piu' ampia la nuova normativa.
(ASCA)

postato da BadAngel | 14:59 | commenti

mercoledì, settembre 12, 2007

E' MORTO ALEX, PAPPAGALLO PRODIGIO CHE CONOSCEVA CENTO PAROLE UMANE
Da: animali e animali.it
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In gabbia in un'Università americana

12 settembre 2007 - E' morto Alex, pappagallo prodigio che conosceva non piu' di cento parole in inglese, ma era in grado di sostenere una conversazione minima. Alex, 31 anni, e' morto nella sua gabbia alla Brundeis University di Boston, quella in cui per trent'anni ha lavorato insieme alla professoressa Irene Pepperberg, docente di psicologia comparativa alla Brandeis e ad Harvard.
Tra gli studiosi, Alex era una specie di star ed era finito spesso su riviste scientifiche come protagonista di esperimenti riguardanti il linguaggio animale. Sapeva esprimersi quasi quanto il gorilla Koko a Woodside, in California, o lo scimpanze' Washoe, in Nevada, studiati negli Anni Sessanta e Settanta e diventati a loro volta famosi tra i ricercatori.
La professoressa Pepperberg lo compro' in un negozio di animali nel 1977, quando era ancora studente. Ha vissuto con lui la maggior parte della sua vita, sviluppando con lui i suoi studi sulle capacita' e le modalita' di apprendimento di un cervello animale. Con i suoi metodi, la dottoressa Pepperberg ha portato il pappagallo Alex a imparare almeno cento parole in inglese, a riconoscere la differenza tra le diverse forme geometriche, a distinguere i colori, a fare di conto. 'Stiamo attenti a non enfatizzare - ha tuttavia ammonito David Premack, professore emerito di Psicologia alla University of Pennsylvania - perche' non abbiamo alcuna prova che il cervello di Alex fosse in grado di logica consequenziale, che e' alla base dell'apprendimento della grammatica umana'.
Resta il fatto che Alex alla sua professoressa-amica sapeva dire 'calmati' quando era nervosa, 'buongiorno' quando la vedeva al mattino, sapeva esprimere i suoi stati di noia, o di frustrazione. Lei stessa ha riferito di aver annotato sul suo registro che la sera prima della sua morte, quando lo ha messo nella sua gabbia, Alex le ha detto: 'Stammi bene, ci vediamo domani'. La mattina lo ha trovato morto nella sua gabbia.
(ANSA)

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giovedì, agosto 30, 2007

A REGGIO CALABRIA NIDIFICANO LE TARTARUGHE
Da: animali e animali.it
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E' la seconda volta, nel giro di qualche giorno, che si verifica questo fenomeno, nuovo per il territorio calabrese

29 agosto 2007 - Reggio Calabria, 29 ago - Sulla costa reggina stanno nidificando delle tartarughe marine. E' la seconda volta, nel giro di qualche giorno, che si verifica questo fenomeno, nuovo per il territorio di Reggio Calabria.
Dopo il recente caso, avvenuto sulla spiaggia denominata 'Sorgente', alcune tartarughe marine hanno nidificato a Punta Pellaro, mentre altre lo faranno a breve. Nei giorni scorsi, l'amministrazione comunale ha illustrato le iniziative messe in campo per salvaguardare gli animali e per promuovere il territorio attraverso iniziative di carattere turistico ambientale. I tecnici esperti del CTS Ambiente e Natura si sono recati sul posto per monitorare la situazione ed accudire la nidiata. Contestualmente, anche l'amministrazione comunale e gli operatori della societa' mista multiservizi sono intervenuti recintando l'area e salvaguardando dai potenziali pericoli gli animali. Un'azione sinergica tra l'assessorato all'ambiente, retto da Antonio Caridi, ed il CTS Ambiente e Natura a dimostrazione che la collaborazione tra i vari enti e' stata produttiva, soprattutto ai fini della tutela del territorio.
'Seguo costantemente l'evolversi della situazione - ha dichiarato l'assessore Caridi - e abbiamo messo in campo tutte le nostre energie per far si che la schiusa delle uova avvenga nel migliore dei modi, proteggendo gli animali. Un fenomeno nuovo per la nostra citta', che, pero', non ci ha trovato impreparati'. red/sam/alf

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lunedì, agosto 27, 2007

KENYA: VILLAGGIO TORMENTATO DA SCIMMIE, ANCHE SESSUALMENTE
Da: animali e animali.it
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Il villaggio e' affamato e vive nel terrore, costretto a stare sempre allerta durante il giorno e nelle notti insonni

27 agosto 2007 - Lontano, in una zona remota del Kenya, c'e' un villaggio i cui abitanti sono letteralmente tormentati giorno e notte da eserciti di scimmiette rapaci, scaltre e insolenti, che oltre a razziare il cibo su cui vive la comunita', molestano le donne con gesti sessualmente espliciti e minacciosi. Ne parla la Bbc, con un servizio leggibile sull'edizione online.
Il villaggio e' affamato e vive nel terrore, costretto a stare sempre allerta durante il giorno e nelle notti insonni.
Il deputato Muite, eletto nella circoscrizione dove sorge il villaggio di Nachu, a sud-evest di Kikuyu, su richiesta dei residenti si e' rivolto al servizio naturalistico nazionale keniano, chiedendo che si faccia qualcosa: i cercopitechi grigioverdi - ha raccontato il parlamentare - arrivano a centinaia all'alba, entrano nelle fattorie, divorano e fanno scorte di mais, patate, fagioli e degli altri ortaggi, uccidono i cani da guardia e a volte anche i capi di bestiame. Imparano a evadere dalle trappole o a eluderle, non temono le minacce, sono ben organizzate con ruoli di sentinella e di 'palo' che allertano i saccheggiatori quando c'e' un pericolo.
Ma e' stato accolto da risolini in parlamento quando l'on. Muite ha raccontato ai suoi colleghi deputati che le scimmie se la prendono con le donne, in quanto custodi e responsabili delle fattorie e degli orti, mentre gli uomini sono fuori con il bestiame. I cercopitechi hanno paura degli uomini, ma non di donne e bambini, ai quali i piu' ardite lanciano le pietre. E a nulla serve alle donne vestirsi in abiti maschili, sperando di confondere i piccoli, furbi razziatori: 'Quando cerchiamo di cacciare le scimmie indossiamo pantaloni e cappello per sembrare uomini', ha raccontato alla Bbc Lucy Njeri, abitante del villaggio. 'Ma loro capiscono benissimo la differenza e non scappano da noi e indicano il nostro seno. Ci ignorano e continuano a rubare gli ortaggi', prosegue la donne. A volte seguono minacciosi quanto inequivocabili gesti osceni: 'Le scimmie si afferrano il petto e indicano i loro genitali.
Abbiamo paura che ci molestino sessualmente', racconta ancora la signora Njeri.
Il risultato di queste inquietanti razzie e' che il villaggio, privato del suo sostentamento, ora riceve aiuti umanitari. Gli abitanti temono non solo per il sostentamento, ma per la loro stessa incolumita'.
Ma il servizio parchi ha avvertito gli abitanti di Nachu di non uccidere gli animali, perche' sarebbe un reato. E gli abitanti di Nachu si sentono abbandonati e non sanno piu' a chi rivolgersi: 'Per l'amor di Dio, il governo abbia comprensione per noi e cacci queste scimmie perche' non vogliamo essere costretti ad abbandonare le nostre fattorie', dice disperato alla Bbc l'80/enne James Ndungu. (ANSA)

postato da BadAngel | 12:03 | commenti

lunedì, agosto 20, 2007

CONGO, APPELLO PER PROTEGGERE I GORILLA DI MONTAGNA
Da: animali e animali.it
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E' una specie a rischio estinzione. Il mese scorso sono stati uccisi quattro esemplari adulti a colpi d'arma da fuoco

17 agosto 2007 - Esperti di fauna selvatica hanno lanciato un appello per la richiesta di fondi al fine di proteggere i gorilla di montagna, specie a rischio estinzione, nell'est della Repubblica democratica del Congo (Rdc, ex Zaire), dove quattro esemplari adulti sono stati uccisi a colpi d'arma da fuoco il mese scorso.
La Societa' zoologica di Londra (Zsl) ha reso noto che una speciale zona di protezione, con pattuglie supplementari di guardie, e' stata istituita nella zona dove sono stati trovati morti un gorilla dalla schiena argentata maschio e tre femmine, ma che vi e' un disperato bisogno di fondi per coprirne le spese, 'Il massacro di quattro gorilla di montagna e' stato una tragedia devastanze ed e' ora essenziale che noi forniamo protezione costante alle famiglie rimanenti', ha detto Noelle Kumpel, responsabile del programma conservazione aree forestali di Zsl.
'Non e' la prima che gorilla vengono massacrati nel parco in questo modo, e chiediamo all'opinione pubblica di sostenere il nostro appello per la ricerca di fondi, per aiutarci a essere sicuri che cio' non accada di nuovo', ha aggiunto.
I quattro primati sono stati trovati morti nel settore del Parco nazionale Virunga, che ospita oltre un quinto della popolazione mondiale complessiva di gorilla di montagna, stimata in circa 700 esemplari.
Secondo Zsl, un'altra femmina di gorilla e il suo cucciolo mancano tuttora all'appello e le uccisioni hanno reso orfano un gorilla.
Virunga e' il piu' vecchio parco nazionale in Africa e l' Unesco (Organizzazione dell'Onu per l'istruzione, la scienza e la cultura) lo considera patrimonio mondioale dell'umanita'. (ANSA-REUTERS)

postato da BadAngel | 15:10 | commenti

martedì, luglio 31, 2007

Ti chiediamo di aderire firmando la petizione su
http://www.thepetitionsite.com/takeaction/427037941

per fermare questo massacro legalizzato che viene puntualmente perpetrato ogni anno con il pieno avallo del governo giapponese già tristemente noto per la “pesca scientifica” delle balene. Ti serviranno pochi secondi per firmare, ma puoi fare la differenza, il traguardo è raggiungere 250.000 firme.


La mattanza dei delfini nella baia di Taiji


Ogni anno i pescatori giapponesi cacciano e uccidono circa 20 mila delfini.

La cattura dei delfini non è legata soltanto all'industria alimentare e al consumo nei ristoranti, ma anche al business dei delfinari e dei circhi acquatici, difatti è a nome di questo che viene violata la Convenzione di Washington che prevede la moratoria della caccia ad alcune specie di questi mammiferi. Con la scusa di diffondere tra la popolazione la conoscenza del mare, le autorità giapponesi hanno chiesto di incoraggiare la cattura anche di specie sotto tutela, come il Lagenorinco dai denti obliqui (Lagenorhynchus obliquidens). Nel mondo quasi il 65% dei delfini detenuti nei parchi divertimento proviene da catture in mare. Tutti i delfinari italiani, ad esempio, detengono o hanno detenuto delfini di cattura o di prima generazione nati in cattività.

La cattura inizia in mare aperto: i pescatori giapponesi, avvistati i branchi, iniziano a battere violentemente su barre di acciaio parzialmente immerse in mare creando una barriera sonora che spinge i delfini nella baia di Taiji. Alcuni motoscafi chiudono poi l'insenatura con delle reti. I delfini rimasti in trappola si dibattono con violenza nel tentativo di liberarsi. Intanto alcuni subaquei si immergono e isolano dal branco gli esemplari giudicati più adatti per essere rivenduti ai delfinari. Gli altri vengono invece arpionati e portati a riva per il sezionamento e l'invio ai mercati.

La convenzione di Washington inserisce i delfini di Taiji in una lista che prevede non il divieto assoluto di caccia, stabilito per gli animali in via di estinzione, ma l'istituzione di quote di prelievo. Il Giappone può così catturarli con l'ipocrita alibii di difendere le risorse ittiche dai possibili predatori, a tutto vantaggio in realtà dell'industria alimentare e di quella del divertimento.

Vi chiedo di sostenere la moratoria contro quella che è definita ormai una cattura indiscriminata condotta per motivi esclusivamente economici.

La mattanza dei delfini nella baia di Taiji è un crimine contro natura inaccettabile in tutto il resto del mondo!

Facciamo sentire la nostra voce, il nostro dissenso alle autorità nipponiche.

Oceanus onlus
ufficio relazioni esterne
www.oceanus.it

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venerdì, luglio 20, 2007

SAPETE, ANCHE I BABBUINI USANO LA PILLOLA ANTICONCEZIONALE
Da: animali e animali.it
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Scoperta di ricercatori inglesi

20 luglio 2007 - La pillola anticoncezionale non e' un'invenzione dell'uomo: secondo uno studio apparso sulla rivista Hormones and Behaviour, le femmine dei babbuini verdi che popolano il parco naturale di Gashaka in Nigeria in certi periodi dell'anno mangiano grandi quantita' di una pianta che impedisce loro di rimanere incinte.
I ricercatori inglesi dell'universita' di Roehampton hanno trovato durante la stagione delle piogge, da agosto a ottobre grandi quantita' di un ormone progestinico di origine naturale nelle feci delle femmine di babbuino. Questo ormone ha lo stesso effetto di quello sintetico, utilizzato nei contraccettivi 'umani'. Dalle successive osservazioni e' emerso che solo in questo periodo dell'anno le scimmie mangiano una grande quantita' di una specie di prugna (Vitex doniana) ricca dell'ormone. Fra gli effetti dell'insolita pillola, oltre a limitare il rischio di gravidanze, c'e' anche un minore sviluppo di alcuni rigonfiamenti rosa sulla schiena che le femmine di babbuino utilizzano come richiamo sessuale per i maschi.
'Una possibile spiegazione per questo comportamento - ha spiegato al sito del settimanale New Scientist la primatologa Patricia Whitten, che ha collaborato allo studio - e' che nel periodo delle piogge e' piu' facile contrarre malattie, quindi le femmine scelgono deliberatamente di non concepire piccoli'.
(ANSA)

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lunedì, luglio 09, 2007

VETERINARI IN AUTOGRILL PER CURE A FIDO IN VIAGGIO
Da: animali e animali.it
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Si ripete iniziativa Autogrill-Anmvi

09 luglio 2007 - In autogrill, nei week-end, non solo brioche e caffe', ma anche un veterinario pronto ad offrire aiuto e consigli per rendere il viaggio di 'fido' piu' piacevole. Per il quarto anno consecutivo, infatti, l' Associazione nazionale dei medici veterinari italiani (Anmvi) aderisce al progetto Fido Park, promosso da Autogrill.
Dallo scorso fines ettimana, e fino al 26 agosto, dunque, all'esterno di 16 punti di ristoro Autogrill, i proprietari in sosta ricevono assistenza per i loro animali e avvalersi della consulenza di un medico veterinario. L'iniziativa coprira' la fascia oraria dalle ore 12.30 alle ore 14.30 dei week end.
Le aree, informa l'Anmvi, sono pensate per la sosta degli animali da compagnia che viaggiano verso le vacanze con i loro proprietari. Sono dotate di cucce, isolate termicamente e igienizzate, e di aree di agility con acqua corrente e distributore di paletta. Ai proprietari viene consegnato un regolamento in lingua italiana e inglese riportante le condizioni di utilizzo del servizio.
I medici veterinari saranno presenti per prestare consulenza, assistenza e fornire consigli su come prevenire stress da viaggio e colpi di calore o su come trattare l'animale nei luoghi di vacanza, in montagna o al mare. In caso di bisogno, l'animale in difficolta' viene indirizzato verso la struttura veterinaria territorialmente piu' vicina al Fido Park dove potra' ricevere cure adeguate.
La prestazione veterinaria, gratuita per il cliente, e' retribuita al professionista dall'organizzatore. I veterinari indosseranno il camice e un badge di identificazione. Sono 45 i professionisti impegnati lungo tutta la Penisola.
(ANSA)

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venerdì, luglio 06, 2007

INTESA NEL CILENTO PER SALVARE LA MUCCA PODOLICA
Da: animali e animali.it
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Per la produzione zootecnica

05 luglio 2007 - Quattro regioni, 104 comuni, 8 gruppi di azione locale. Sono i numeri della rete dei comuni della podolica, il progetto di cooperazione interterritoriale nato per la difesa della mucca podolica, animale che vive allo stato brado sui rilievi delle regioni meridionali, che da tempo rischia l'estinzione e dal cui latte si produce il famoso caciocavallo podolico, prelibatezza alimentare entrata di recente tra i presidi Slow Food.
Una rete che vede coinvolti i comuni di Campania, Calabria, Basilicata e Puglia e che, proprio nel Cilento, area che conta il maggior numero di capi dopo la provincia di Foggia (quasi settemila, contro i novemila del comune pugliese), potrebbe ottenere la sua definitiva consacrazione sabato prossimo a Policastro Bussentino, presso il palazzo vescovile, in occasione dell' incontro tra amministratori comunali e rappresentanti dei gruppi di azione locale per la firma del protocollo d'intesa. Ad organizzare l' appuntamento, il Gal 'Casacastra' di Futani, nel Cilento, capofila del partenariato. 'Dopo la firma del protocollo e il varo della rete - spiega Carmine Farnetano, coordinatore del gruppo di azione locale cilentano - abbiamo intenzione di realizzare una vera e propria associazione di allevatori della podolica'.
Tra le battaglie gia' annunciate, quella di spingere affinche' la mucca podolica, che per la Regione Campania e' una vacca da carne, possa finalmente essere considerata vacca da latte.
'Produce un latte straordinariamente genuino, poiche' non e' soggetta ad allevamento intensivo e si ciba solo di cio' che produce spontaneamente la natura.', conclude Farnetano.
(ANSA)

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mercoledì, luglio 04, 2007

CALDO KILLER, GHIACCIO E DOCCE CONTRO COMA DEI CANI
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

Più a rischio bulldog, carlini e boxer

04 luglio 2007 - Nelle estati roventi rischio caldo anche per i cani. Gli amici a quattro zampe possono rischiare grosso per un colpo di calore, fino al coma e alla morte. E' necessario intervenire con prontezza. Ghiaccio secco sotto ascelle e inguine, docce fredde, ventilatore o aria condizionata per raffreddare il cane: nel caso di un colpo di calore questi i primi, tempestivi, interventi che un proprietario deve prestare all'animale, prima di recarsi in un pronto soccorso veterinario.
Ne parla, in un' intervista all'ANSA, Marco Bertoli, medico veterinario membro della Societa' Europea di Medicina d'Urgenza.
'Bulldog, carlini, boxer: le razze brachicefale sono le piu' a rischio. Il colpo di calore puo' essere fatale. Ma d'estate - sottolinea Bertoli - il problema riguarda tutti i cani. Il pericolo e' anche all'ombra, perfino in casa'.
'La temperatura alta del colpo di calore puo' portare danni gravi ai reni e turbe della coagulazione del sangue: i primi si manifestano con sangue nelle urine e nelle feci, le seconde con diarrea emorragica e macchie sulla pelle', spiega il medico.
Secondo uno studio israeliano condotto in cinque anni, l' insufficienza renale acuta e' stata diagnosticata in 18 su 54 casi esaminati (il 33%). Tra i cani in stato di coma dopo un colpo di calore e' stata riscontrata una piu' alta mortalita' (70%) rispetto ad altri in stato di disorientamento (40,9%).
'Il cane che ha avuto un colpo di calore deve fare il prima possibile esami del sangue - raccomanda lo specialista - e' poi buona regola misurargli la temperatura con un termometro pediatrico, inserendolo nel retto. La temperatura regolare e' sui 38-39 gradi. Diventa patologica sopra i 40. I casi peggiori arrivano sopra 41-42'.
I cani soffrono il caldo piu' dell'uomo perche' non hanno ghiandole sudoripare come lui. Per loro l'unico modo per disperdere il calore e' l'iperventilazione. Quindi il padrone non puo' regolarsi solo in base a cio' che sente sulla propria pelle. In macchina un uomo apre il finestrino e sta meglio, ad un cane non basta. Nelle ore calde l'animale non va tenuto in auto, neanche all'ombra e con finestrini aperti. Nei viaggi, in orari consoni, portare acqua da bere e 'docciarlo' in abbondanza. 'Lunghe camminate, o peggio corse, sotto la canicola sono da rimandare ad altri orari o ad altra stagione.
Nelle ore critiche l'animale deve uscire solo per i bisogni e sempre docciato. A rischio sono anche i cani a catena'.
Nelle razze brachicefale, che hanno gia' problemi respiratori per la caratteristica di avere il muso corto ma i tessuti molli propri di un cane con le ossa lunghe, la situazione si fa seria.
'Bulldog, carlini e boxer non dovrebbero essere tenuti in case senza aria condizionata. Inoltre - prosegue il veterinario - ci sono patologie (di cui a volte il padrone non sa, come paralisi laringea o collasso della trachea) che amplificano il rischio a livello esponenziale'.
Quali i segnali di un colpo di calore? Iperventilazione (cane affannato con la lingua di fuori) poi al tatto scotta e c'e' uno stato di agitazione fuori dalla norma. La cosa da non fare e' mettere subito il cane in macchina: il caldo e l'ansia, soprattutto per i soggetti che non amano l'auto, possono dare il colpo di grazia. Bisogna tranquillizzare l'animale e raffreddarlo con ghiaccio secco, docce fredde e ventilatore acceso (ancora piu' efficace dell'aria condizionata). Poi il veterinario fara' 'una sedazione, bagni e fluidoterapia. Nei casi piu' gravi - aggiunge Bertoli - l'animale va addormentato'. Gli antipiretici, a dispetto di quanto si potrebbe pensare, non servono. 'Anzi - conclude lo specialista in medicina d'urgenza - un'aspirina potrebbe peggiorare le cose'.
(ANSA)

postato da BadAngel | 11:37 | commenti

martedì, giugno 19, 2007

WIMAX - Dal sito di Beppe Grillo. Petizione.
Da: il blog di beppe grillo
http://www.beppegrillo.it/

WiMax e il diritto alla conoscenza

15 giugno 2007 - Tra poco lo Stato assegnerà le frequenze WiMax. E’ il punto di non ritorno per il libero accesso alla conoscenza. Dopo non si potrà più tornare indietro. Il WiMax è una tecnologia che permette di trasmettere e ricevere segnali senza fili a distanze di decine di chilometri. Elimina l’ultimo miglio e il pedaggio di Telecom Italia. Le comunità locali potranno rendersi indipendenti e collegarsi a Internet.
Se il WiMax finisce in mano agli avvoltoi delle compagnie telefoniche, come ho detto nel mio intervento di Rozzano a Buora e a Ruggiero, verrà trasformato in una me..da ad alto costo. Peggio dell’adsl.
Ogni cittadino dovrebbe avere per nascita il diritto di accesso alla conoscenza.
Esiste una petizione on line che vi invito a firmare per il vostro futuro, per il diritto alla conoscenza e per non essere, almeno una volta, presi per il c..o.
La petizione chiede che almeno 1/3 delle frequenze venga riservato ai cittadini per associazioni senza fini di lucro, come i comuni e gli enti locali, e senza alcuna tassazione diretta o indiretta.
Firmate la petizione su:
http://www.petitiononline.com/wmaxfree

postato da BadAngel | 11:24 | commenti

venerdì, aprile 20, 2007

anche quest'anno è tempo di cominciare a pensare alla dichiarazione dei redditi...

vi ricordo che è possibile scegliere a chi destinare l'otto per mille, non per forza a chiesa cattolica, ma anche altre chiese o stato... certo li siamo limitati a scegliere tra le proposte, anche perché l'otto per mille è obbligatorio... 

è anche possibile scegliere una seconda opzione, e cioé il cinque per mille ad un'organizzazione onlus di nostra fiducia!
io vi propongo il link al sito del
wwf che vi spiega bene come e perché donare, ma la stessa cosa vale per unicef, l'associazione animali&animali di licia colò e tutte le altre onlus

postato da BadAngel | 17:50 | commenti (5)

venerdì, aprile 06, 2007

CLIMA: RAPPORTO WWF; ECCO LE 10 MERAVIGLIE A RISCHIO
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

Preoccupazione per tutto il mondo

06 aprile 2007 - Ecco le dieci meraviglie del Pianeta a rischio caldo secondo il Rapporto del Wwf: - 1) BARRIERA CORALLINA (da Pacifico a Caraibi): vale pari a 30 miliardi di dollari. Per il riscaldamento dell'acqua il corallo subisce scolorimento ed erosione - 2) ECOREGIONE DEL DESERTO DI CHIHUAHUA (Messico e USA): oltre 3500 specie di piante (di cui un migliaio endemiche). Ospita animali come giaguaro, bighorn e orso bruno. La variazione di precipitazioni nevose e i lunghi periodi di siccita' compromettono le riserve d'acqua - 3) FORESTA PLUVIALE DELLA VALDIVIA (Cile e Argentina): ospita l'alerce, che con i suoi 3000 anni di eta' e' il secondo albero piu' longevo del pianeta. Le variazioni nei regimi delle precipitazioni, lo scioglimento dei ghiacciai delle Ande, l'incremento degli incendi e dei periodi di siccita' compromettono la sopravvivenza della foresta.
- 4) TIGRE DEL BENGALA-PARCO DI SUNDARBANS (India e Bangladesh): e' un intreccio di fiumi, isole e mangrovie dove il Gange, il Brahmaputra e il Meghna si incontrano. Le mangrovie del Sundarbans sono uno degli ultimi habitat al mondo della tigre del Bengala. Entro il 2020 alcune isole saranno sommerse; un milione di persone verra' colpito entro il 2050.
- 5) L'ALTO YANGTZE (Cina): terzo fiume piu' lungo del pianeta, fornisce acqua, cibo ed elettricita' a 450 milioni di persone.
Habitat per panda rosso e il Takin, il bovide dal quale sarebbe derivato il mitico 'vello d'oro' cercato dagli Argonauti. Il mutato regime delle piogge favorira' siccita' e inondazioni.
- 6) RIO DELLE AMAZZONI (Bolivia, Brasile, Peru', Colombia, Ecuador e Venezuela): e' il secondo fiume piu' lungo del pianeta e riversa nell'oceano circa un quinto dell'acqua dolce che vi confluisce complessivamente. Il suo bacino ospita 30 milioni di persone, 40.000 specie vegetali note, 427 mammiferi. Entro il 2050 la temperatura del Rio delle Amazzoni aumentera' di 2-3 gradi con un prosciugamento diffuso nei mesi aridi. Dal 30% al 60% della foresta pluviale potra' trasformarsi in savana.
- 7) MARE BERING E PACIFICO SETTENTRIONALE (Alaska, USA): 2,6 milioni kmq di acque artiche e sub-artiche. Piu' del 50% del pescato annuale di USA e Russia proviene da qui. Scioglimento dei ghiacci e riscaldamento diluiscono l'acqua salata con acqua dolce tiepida, le acque si impoveriscono di nutrienti.
- 8) HIMALAYA (Nepal, Cina, India): i ghiacciai si ritirano di circa 10 metri all'anno, si formano laghi precari ad alto rischio inondazione (GLOF), patiranno la mancanza di acqua 500 milioni di persone e il 37% del terreno coltivato indiano.
- 9) FORESTE COSTIERE AFRICA ORIENTALE (Kenya, Tanzania e Mozambico): habitat ideale per una grande varieta' di specie. I cambiamenti nel regime delle piogge, le temperature piu' miti, eventi climatici estremi minacciano persone e attivita'.
- 10) MARE AFRICA ORIENTALE (Somalia, Kenya, Tanzania, Mozambico e Sudafrica): 4.600 km. A rischio barriere coralline e mangrovie per l'aumento della temperatura e eventi climatici estremi, le attivita' economiche costiere per l'innalzamento del mare, il regime delle acque per la variabilita' delle piogge.
(ANSA)

postato da BadAngel | 11:39 | commenti

martedì, ottobre 10, 2006

C'E' ANCHE IL TURISMO SESSUALE ANIMALE
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

La Danimarca non solo non vieta, ma addirittura autorizza la pubblicità di bordelli per animali

06 ottobre 2006 - Marco Vozza
Prendono sempre più piede, in Danimarca, i bordelli animali, in cui i clienti pagano per fare sesso con animali. La metà degli Stati Uniti d'America non ha divieti per tale attività. I bordelli animali della Danimarca stanno facendo pubblicità sulla rete e catturano clienti dalla Norvegia, dalla Germania, dall'Olanda e dalla Svezia, tutti desiderosi di pagare per accoppiarsi con cavalli ed altre bestie. La Danimarca dice che non è illegale e non farà assolutamente nulla finchè nessuno - compresi gli animali - verrà danneggiato.
Dunque lo schifo, il senso di ripugnanza e la vergogna della maggior parte dei danesi, non sono sufficienti per legiferare su un argomento per il quale, tra l'altro, dovrebbe bastare anche solo un pò di rispetto, etica... intelligenza!
Ma non è finita qui, perchè alcuni studi dimostrerebbero il collegamento fra comportamento abusivo verso gli animali e comportamento abusivo verso la gente: il 96% degli intervistati che ha ammesso di aver praticato abusi sugli animali ha anche ammesso abusi sessuali sulla gente.
PETA lancia la sua offensiva contro questa nuova pratica, chiedendo l'appoggio di tutti (per lo meno dei più intelligenti...), e prega di segnalare eventuali siti dove venga riscontrata la pubblicità (fatelo qui) di questa forma di abuso animale...
Non bastava lo schifo provato per il turismo sessuale della Thailandia, degli abusi sui minori e di tutto lo schifo che l'Homo Sapiens può produrre ai suoi simili... ora gli animali non sono più liberi nemmeno di accoppiarsi tra loro.
da Libero Blog

postato da BadAngel | 22:16 | commenti (3)

lunedì, ottobre 09, 2006

IL GATTO CHE GUARDA IL MONDO DA DUE PARTI
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

La storia di Frank e Louie

06 ottobre 2006 - La storia di Frank e Louie è molto particolare, tanto da essere rimasta nella tastiera per un po’ di tempo, in attesa del momento giusto. In bilico tra il desiderio di divulgarla e la voglia di non ‘sbattere il mostro in prima pagina’. Il primo pensiero infatti corre allo stranissimo, effetto che la vista di Frank e Louie fa alle persone che lo vedono per la prima volta. Un turbamento estetico immediato, una rivoluzione del nostro canone acquisito dell'armonia felina. Sì, gatti malconci, con qualche mancanza fisica – retaggio di lotte, maltrattamenti o malattie – ne abbiamo visti tutti. Ma questo "Elephant man" a quattro zampe colpisce in modo diverso. C’è da dire che vive tranquillo da sei anni a Worcester, una cittadina del Massachussets, amato e curato dalla signora che l'ha adottato - e salvato - dal primo giorno, quando è nato nell'ambulatorio veterinario in cui è impiegata. Il micio ha due nomi, perché ha due facce. Visto da entrambi i profili è un bel gattone classico, visto di fronte ha due nasi due bocche e quattro occhi – di cui due che vedono. Delle due bocche una prosegue con le esofago ed è la via per il nutrimento di F&L. Il giovanotto conduce una vita normale, in compagnia degli altri pet di famiglia, tra i quali un grosso cane che lo adora.
Non è una vista facile, al primo momento, ma una volta abituato lo sguardo a questo sdoppiamento che la mente accetta con un secondo di ritardo, è impossibile non innamorarsi sia di Frank che di Louie.
Qui il video e qui la storia.

postato da BadAngel | 22:15 | commenti (2)

domenica, ottobre 08, 2006

ROMA, TORNA IL MERCATINO PER AIUTARE GLI ANIMALI
Da: animali e animali.it
http://www.animalieanimali.it

L’iniziativa della Onlus di animalieanimali.it è in programma a Roma, nella zona di Casalpalocco, al centro commerciale “Le Terrazze” dalle otto del mattino alle otto di sera. Verrà ripetuta ogni seconda domenica del mese

05 ottobre 2006 - Un mercatino di merci usate può servire a svuotare solai e cantine da oggetti ingombranti ma anche a raccogliere fondi per aiutare gli animali.
E’ quanto abbiamo già fatto in passato con la nostra animalieanimali - Onlus, grazie al prezioso contributo di uno dei nostri soci, Silvia Gustin che si è prodigata per portare avanti questa preziosa iniziativa.
Domenica 8 ottobre ritorna il mercatino e diventerà un appuntamento fisso ogni seconda domenica del mese.
L’appuntamento è a Roma, nella zona di Casalpalocco, al centro commerciale “Le Terrazze” dalle otto del mattino alle otto di sera.
In questa occasione ricordiamo che, con i soldi raccolti nelle scorse edizioni del mercatino, sono è stati comprati scatolette e croccantini per alcuni canili romani e non: Rifugio Bruna di Anzio, cani di Diana Martino di Roma, canili Casa Luca e Poverello di Roma, rifugio Coccone Aida di Roma

postato da BadAngel | 19:25 | commenti (1)